23/11/2005
Addio
Un po' come chiudere il gas e spegnere le luci prima di andar via da una casa che si lascia vuota, alle proprie spalle.
Il mio trasloco è questo.
Lasciare qualcosa che mi ha dato tanto, che mi ha fatto conoscere belle persone, anime che porterò con me. Delle persone di cui, da un anno (chi più chi meno), sento di far parte. Cambiare casa è chiudere dei ricordi in un cassetto. E' chiudere una porta e sapere di non riaprirla più. Ultimo post da questo editor che mi ha fatto bestemmiare innumerevoli volte... So di andare a stare in qualcosa di migliore, in una casa prettamente mia... Ma chi non è dispiaciuto a lasciare qualcosa che ha fatto parte di sè per tanto tempo? (solo Giancarlo...)
Perciò, dato che io spero di non perdere voi, vorrei che mi seguiate, nella nuova casa del Limite Blog.
Esattamente QUI.
Spero di avere, al più presto, vostre notizie.
Baci, Limite
(con gli occhi lucidi, per l'occasione).
23/11/2005
Sono ancora viva...
Scusate un po' l'assenza dai blog questi giorni... ma sono in pieno trasloco...
20/11/2005
Pomeriggio bolognese
La foto l'ho scattata a Strada Maggiore non più di un' ora fa. Ho appena messo piede dentro casa e sono stanchissima. Alla fine non ho fatto niente di che...
Intorno alle 13 sono uscita con elle, siamo andate a prendere la bestiaccia Claudia a casa e abbiamo girato quasi mezza Bologna per poter trovare un tavolo per tre persone, in un ristorante. Pranzetto tranquillo per queste tre isteriche donnine. All' uscita, l' ansiolitica di mia sorella decide di farsi un giretto in farmacia (per lei è come se fosse un negozio), così ne ho approfittato per comprare un nuovo spazzolino da denti. Ma l' Oral B, quanti cazzo di spazzolini fa?! Alla fine ne ho scelto uno perchè mi piaceva il colore viola....
Poi che si è fatto? Giro panoramico di millanta ore in Sala Borsa, per far decidere ad elle che prima era il caso di passare alla Feltrinelli per vedere se su un libro applicavano lo stesso sconto... Allora via, verso la Feltrinelli... "Ma prima passiamo al mercatino di Natale di via Altabella" (stands stracolmi di persone... stavo per commettere un eccidio)... alla Feltrinelli che fai Limite, non acquisti t.r.e. libri? Eh beh, certo. Ma non prima di esserti fatta riconoscere anche oggi. Hai un libro in mano e dello stesso autore ne cerchi altri.... solo che gli altri si trovano allo scaffale numero... uno, due, tre.... sette. Bene, inizia a guardarti intorno. C'è troppa gente per arrampicarti e schiantarti contro tutti quei libri. Raggiungi elle, la informi del piccolissimo inconveniente (come se lei potesse risolvere qualcosa...) e vieni esortata a chiedere ad un commesso. Aggiungendo che devi superare questa paura di chiedere le cose nei negozi..
.
Limite, sei decisa. Ti avvicini ad un tizio...
L: "Scusi, mi servirebbero altri libri di questo autore... sono tutti qui?" (indicando la scaffaliera che volevi scalare tre minuti prima)
T: "No... ma vediamo... allora, questo è il suo più famoso..."
L: "Letto."
T: "Poi c'è questo..."
L: "Letto."
T: "Ah. Poi ci sareb..."
L: "Letto."
T: "Allora forse è il caso che ti porto dagli altri meno famosi.. "
L: "Ecco, grazie."
Pago e ritrovo elle, che mi informa che il libro che in Sala Borsa era scontato, qui non lo è. E di nuovo in Sala Borsa. Sguinzaglio la bestiolina che va a cercare il suo famoso libro... io mi imbatto nella sezione arte e soprattutto in un simpatico librone di mille chili sulla mostra di Van Gogh e Gauguin... VABBE'. Decido di andar via da lì e mentre sfoglio libroni di cinematografia la bestiolina si ripresenta ai miei piedi frignando: "Ma dov' è la sezione informatica?!" Le indico anche questo, poi decido di spendere qualche altro soldino per abbellire il mio loculo e comprare qualche locandina di film.
La bestiolina torna. Ha trovato anche il suo libro e mi chiede di calcolarle il 15% sul prezzo... pare che sia un concetto troppo difficile da comprendere... (sto meditando di imbrattarle la camera con scritte nere "(x/100)*y dove x sta per il prezzo e y per lo sconto da applicare"). Alla cassa regalo altri trenta euro...
E la mia banca, come sempre, ringrazia.
19/11/2005
Facciamo il punto
Dunque, speravo che non avrei mai dovuto scrivere un post del genere, perchè credevo che chi mi legge, avesse capito un po' di cose. Ma evidentemente mi sbagliavo. E sono qui per precisare alcune cosine. Credo che il grado di intelligenza di una persona non si vede da cosa scriva.... ma da come è scritto. Con questo non voglio dire che io mi ritengo una persona intelligente, lo dico scherzando, questo sì.... ma questo blog non è una testata giornalistica, nè tantomeno una raccolta di trattati sui massimi sistemi.
Questo blog sono io. Io sono così. Un giorno sono triste e scrivo post pesantissimi [che non vi ripropongo, perchè ci tengo alla vostra salvaguardia], e l'altro magari sono in vena di critiche, e critico quello che vedo. Un giorno sono abbastanza autoironica e mi piace commentare con voi i fatterelli sfigati che mi accadono, mentre l'altro vedo tutto nero [e non grigio] e non mi sento di comunicare al mondo il mio stato d' animo. Semplicemente per non dimostrare la mia fragilità.
Questo blog sono io. Una quasi 22 enne alle prese con una lunaticità galoppante, con un' autostima che il più delle volte se ne va sotto le scarpe, senza che io glielo chieda. E' vero anche che i miei fatti personali alcune volte li ho messi in maniera divertente, ma è vero anche che non sempre li ho messi. Questo blog nasce su clarence quasi un anno fa... e in un anno posso dire con certezza che è stato terapeutico a volte, e delle altre mi ha messo in condizioni critiche. Delle altre ancora, mi permetteva di parlare indirettamente a una persona, per dirgli cose che preferivo leggesse e su cui lui potesse ragionare [anche perchè sapevo benissimo che non avrebbe mai commentato, quindi il mio totalitarismo è stato facilmente applicabile]. Ho commentato film, perchè mi piace parlare dei miei interessi. Ho commentato programmi televisivi, perchè mi piace esprimere il mio cinismo.
E sono qui per essere commentata, certo. Altrimenti avrei potuto scriverlo su un quaderno e chi si è visto, si è visto.
Limite accetta le critiche, ci mancherebbe. Ma da un po' di tempo a questa parte, Limite non è nelle condizioni mentali adatte da poter esprimere razionalmente ciò che le sta succedendo. E' un periodo strano, di chiarimenti, di sms, di telefonate, di litigi, di e-mail.... per un banale motivo: Limite è lontana. E' lontana da ognuna delle persone che vorrebbe le fossero vicine.
Ho cambiato la descrizione, questa mattina. Effettivamente qui, non si parla solo di me stessa.
Tutti liberi di restare, andarsene o prendermi a parolacce. I chiarimenti sono la cosa più bella del mondo. E spero con questo post di aver fatto capire qualcosina in più di me, che recentemente non è venuto molto fuori.
Limite putroppo se ne rende conto. Tende il più delle volte a chiudersi a riccio, a lanciare acidate, a scrivere parole ad effetto. Anche lo scrivere in terza persona, il più delle volte l'aiuta. Ma questo non vuol dire che non abbia sentimenti [forse di quelli, ne ho anche troppi].
19/11/2005
Dicevo...
Va tutto bene. E mi piace sentirmi dire le cose.
Lo ammetto.
Non sono brava in queste cose, quindi buonanotte...
18/11/2005
Risveglio
Oggi c'è il sole. Ah, ecco, mi pareva. E' tornato il sole a splendere su questa grigia città e, nonostante l'apparente solita vita Limite oggi si limita ad un "va tutto bene".
Tanto, alla fine, l' importante è che ci crediate e che io dia le risposte richieste.
Dunque, avevo lezione alle 9 questa mattina, fino alle 11... ma come vedete, se sono qui, è perchè non mi sono svegliata. Non ricordo a quale ora, i miei bellissimi piedi si siano infilati nel mio mini letto. Sicuramente tra l' una e le due. Anche ieri sera. Perciò ora sono al pc, a scrivere queste poche parole e a rendermi conto che non sono più me stessa: ieri ho impiegato un botto di ore per scrivere il post sull' isola... bah... devo tornare in me. Devo mettere su la lavatrice e devo pulire il bagno. Ho bisogno di una ricarica al telefono, ho bisogno di un nuovo flacone del liquido per le lenti, ho bisogno delle lenti a contatto stesse. Poi vorrei acquistare un cervello diverso da questo che ho già... giusto per pensarla diversamente su alcune cose. Poi voglio una decina di centimetri in più. E un cuore nuovo. Che ultimamente non ho avuto molta cura di lui, e vorrei evitare di ridurlo ai minimi termini. Più di quanto la mia stupida incoscienza non abbia già fatto.
O.K.
Da dove comincio?
17/11/2005
L' Isola dei Famosi 3
Grande puntatone ieri. Iniziamo subito col dire che Simona Ventura aveva il vestito più costoso della storia... che le stava malissimo, o almeno corto al ginocchio sarebbe stato fighissimo.. ma a sacco così, faceva cagare. E poi si vedeva il seno rifatto, da un kilometro.
La prima cosa da fare, è andare a salutare i finalisti, arrivati a milano ma piazzati su una mezza palafitta in mezzo all' idroscalo di Milano. Che culo. In piedi per tre ore. Ma lasciamoli anche lì ad andiamo ad accogliere una delle due figuranti eliminate la scorsa settimana.
Arianna David. Ora, Arianna David è così... fino ad una settimana fa era così. Chi mi spiega dove l' hanno fatta passare? Questo è quello che dimostrano le magie del trucco. Voglio dire: senza trucco è un aborto della natura e truccata è una figa da sbarco... PERCHE'? Anche in studio dimostra di essere più falsa delle settemila lire, e cercando di accaparrarsi consensi, ricorda che ci sono problemi come la fame nel mondo e bla bla bla.. peccato riceva solo fischi. Peccato. La Quaranta le fa battutine e lei che dice: "PER FAVORE STAI ZITTA PERCHE' QUESTI SONO I MIEI DIECI MINUTI!" Ma come?? Non c'era la fame nel mondo?!
Simona Ventura la fa alzare e la liquida con un: "Arianna, però sei un po' PARACULA!" VABBE'.
Poi entra in scena Antonio Zequila, che viene sputtanato in diretta per via di quel sogno in cui diceva di camminare con Cristo e Karol Woityla, semplicemente perchè è la stessa cosa che scrisse un anonimo brasiliano. Poi vabbè, recita una mezza poesia scritta dal suo animo artistico per il papa da poco andato.. in rima, mi spiego? tipo terza elementare, ho reso l'idea?? Poi la Ventura, al telefono con la Marini che chiama per smentire la sua presunta storia con Zequila, chiede di parlare ad alta voce perchè lei non sente una mazza fionda. Che significa ce lo spiega la prossima puntata, magari.
Nel frattempo è ora di far uscire il terzo classificato: Maria Giovanna Elmi.
Recuperata con un gommone proveniente da Tirana (secondo la Ventura e i potenti mezzi della rai), arriva in studio la Fatina d'Acciaio. Ma non prima di aver lasciato i due finalisti all' idroscalo, con una scritta ISOLA DEI FAMOSI luminosa alle spalle, e per luminosa intendo composta di pseudo-fuochi d'artificio. VABBE'. Di una tristezza che manco la scritta Carisap sui colli ascolani alla festa del patrono. E elle può capire. Arrivano anche le sue 3 amiche "Signorine Buonasera" insieme a lei degli anni '20, e per un attimo sul palco ci sono 640 anni (e 40 sono della Ventura).
Poi arriva Elena Santarelli e diciamo che anche lei si presenta un attimo figa, ma soprattutto molto vestita. E senza silicone anche lei. PERO'. C'è un però. Non notate anche qui una gengiva importante?! No voglio dire, è figa lo stesso!!
Vabbè, poi i due finalisti vengono deportati definitivamente in studio. Tiritera di sei ore con la Ventura che, molto partecipe al programma, per fare due domande in croce alla vincitrice Lory Del Santo e a Maurizio Ferrini, deve leggerle sulla scaletta. Roba che anche Fulco Ruffo (visibilmente collegato al cervello per la presenza di Elena Santerelli) avrebbe saputo inventarsi due domande banali alla "Cosa ti è mancato più sull' isola?" su due piedi.
Alla fine solo una cosa ha senso: Lory Del Santo ha vinto.


